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Mimmo, la Patata e il “trattarattatrattata”

E dire che lui l’ha persino odiata la patata.
Con tutto se stesso.
Sino a maledirla.
Ad ogni fendente del pelapatate una maledizione, una scarica di violenza, un flusso di rancore che arrivato ad un certo punto non è riuscito più a tenerselo dentro: “io ti odio” gli fa lui.
“Sono una patata è vero, ma non sono mica scema” rispose lei “l’ho capito fin dal primo giorno che hai cominciato a sbucciarci”.
Mimmo si tagliò. Ed era il minimo che poteva succedergli di fronte ad una patata che all’improvviso cominciava a parlargli.
“I cerotti sono in bagno. Dentro al cassetto che sta sotto al lavello” aggiunse il tubero vedendo le goccioline di sangue colorare la mano di Mimmo e piovere sul pavimento.
Oh. Sarà stato il suono della voce della patata, sarà stato che per la prima volta qualcuno si era preoccupato per un taglio che si era procurato, fatto sta che Mimmo è tornato dal bagno che non era più il Mimmo di prima.
Si ok, aveva di diverso che l’indice della mano sinistra era avvolto dal cerotto ma c’era altro. Mimmo era un altro.
E infatti la prima cosa che riuscì a dire fu “scusami”.
“Per cosa?” domandò lei.
“Per la cattiveria” rispose lui.
“Perdonato” sentenziò la patata.
“E per il fatto che adesso devo continuare a sbucciarti” si giustificò Mimmo.
“Fai pure” lo tranquillizzò lei.
Il ghiaccio era rotto.
Mimmo cominciò a parlare con le patate che pelava a tutte le ore di tutti i giorni da quattro anni a questa parte.
E parlando parlando arrivarono ai segreti, ai rimorsi, ai rimpianti e al “trattarattatrattata”.
“Che è stato questo suono?” domandò Mimmo.
“Sei stato tu” rispose la patata “Anzi siamo stati noi”.
“Posso riprovare?” domandò Mimmo
“Certo” fu la risposta.
Mimmo quindi si concentrò per impugnare il pelapatate nello stesso identico modo in cui aveva fatto un attimo prima e lo strisciò sulla patata.
“trattarattatrattata”
“È un suono mai sentito questo” sussurrò.
“trattarattatrattata”
“Questo è il suono che avrei voluto inventare” confessò.
“Lo stai facendo ora” gli fece notare la patata.
“trattarattatrattata”.
Mimmo adesso era in piedi e suonava la patata allo stesso modo in cui un percussionista suona il Guiro, che sarebbe quella specie di grattugia musicale in legno.
“trattarattatrattata”
Soltanto che Mimmo si trovava nella cucina di una trattoria, con un pelapatate in mano al fianco di una montagna di patate da pelare.
“trattarattatrattata”
“trattarattatrattata”
“trattarattatrattata”
“trattarattatrattata”
I clienti seduti in sala non riuscivano a credere alle loro orecchie. Quel ritmo veniva proprio da dentro la cucina.
Una roba mai sentita prima.
Ed è proprio per questo che tutti la volevano sentire.
C’era dell’inspiegabile in quello che avevano davanti agli occhi.
Qualcuno riuscì pure a filmarla quella prima esibizione e a caricarla sul web.
Mimmo adesso riempie gli stadi con la sua musica.
Il Pelapatatour è ad oggi il tour con più date mai realizzato nella storia dei concerti.
Se viaggiate spesso in autostrada aguzzate la vista. Non appena vedete un tir pieno di patate provate a guardare chi è lo sta guidando.
Avrete l’opportunità di conoscere Mimmo.
“trattarattatrattata”
“trattarattatrattata”

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