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Il Virus era stato sconfitto. Il Bullismo anche.

Raga mi son svegliato che era il 4 Aprile 2020.
Ero io, ma più piccolo.
Si tornava a scuola.
L’ emergenza era rientrata e tutti facevano festa.
Persino chi odiava la scuola era felice di tornare a scuola. Si faceva festa perché voleva dire che l’Italia aveva vinto. Alle maestre e ai maestri non importava del ritardo sui programmi. Era stata talmente tanta la paura, che adesso erano soltanto felici di vedere i propri ragazzi. E i ragazzi erano felici di salutare i maestri e le maestre.
Anche io ero felice.
Però lo ero un po’ meno degli altri.
Lo ammetto: durante queste settimane ero un po’ contento per quello che stava succedendo.
Aspettate, non fraintendetemi.
Mi dispiaceva per chi stava male, per chi purtroppo moriva e per chi stava lottando dentro gli ospedali. Ma allo stesso tempo ero un po’ contento perché stare a casa voleva dire non incontrare ogni mattina Rocco, il Muro.
Io Rocco lo chiamo il Muro perché è la prima cosa che mi viene in mente ogni volta che lo penso o lo vedo.
Rocco mi bullizza. Tutti i giorni. Dal primo giorno che abbiamo cominciato la scuola insieme. Rocco mi bullizza con le mani, quando mi da gli schiaffi e con le parole che quasi sempre fanno più male degli schiaffi. Rocco mi bullizza inventando delle storie su di me. Che sono false, ve lo giuro, ma lui è bravo a raccontarle e i miei compagni gli credono.
È per colpa di Rocco che desideravo non finisse mai questa emergenza.
Questa mattina son arrivato a scuola che tutti stavano già festeggiando.
Giuro che avrei voluto festeggiare pure io, ma non ci riuscivo.
Il Muro era già lì che mi aspettava.
Sapevo che mi si sarebbe schiantato addosso entro qualche secondo, il tempo di dieci, dodici passi al massimo.
“Ciao Gè, come stai?”.
Il Muro che mi chiede come sto?
Il Muro che si siede accanto a me?
Stai male Muro?
Il Muro mi chiede scusa.
“Scusa per cosa?”
Il Muro mi racconta delle sue settimane di quarantena.
Per lui era impensabile trascorrere anche un solo giorno senza fare il Bullo, figuriamoci farlo per delle settimane intere.
Durante gli anni ci aveva preso così tanto gusto a fare il Bullo che ormai aveva deciso: lo avrebbe fatto per tutta la vita.
All’improvviso però è arrivato il Corona Virus e tutti a casa.
Il Muro mi confida che i primi tempi son stati faticosi e l’idea di non potermi Bullizzare lo rendeva ancora più nervoso. Poi mi racconta che per colpa di questo Virus si è ritrovato anche lui a dover reinventare le sue giornate, riempiendole di nuove attività, interessi e passatempi. Quasi senza accorgersene aveva messo da parte la cattiveria. La stessa cattiveria che trasformava Rocco nel Muro che io conoscevo.
Soltanto a trasformazione completa si rese conto di quanto fosse più interessante la sua vita da non bullo e finì per prenderci gusto.
Si dice che anche tutti gli altri bulli dell’universo subirono la stessa trasformazione durante le settimane di quarantena ed è per questo che finita l’emergenza, la festa fu ancora più grande.
Il Virus era stato sconfitto.
Il Bullismo anche.

25 thoughts on “Il Virus era stato sconfitto. Il Bullismo anche.”

  1. Questo racconto è molto significativo. La quarantena nel racconto,e servita a Rocco a capire che oltre la cattiveria c è dell altro…puoi impegnare le giornate a giocare, a ridire , a stare insieme con gli amici.
    Spero che questa quarantena sia di esempio a tutti noi.

  2. Penso che certe volte la gente siamo così presi da i nostri pensieri che non ci rendiamo conto che siamo tutti un po’ bulli, e che Rocco ha avuto paura e tempo per capire che stava sbagliando e così ha capito che era meglio avere un amico in più. E che nella vita poteva essere buono.

  3. Io penso che Rocco avendo avuto paura e tanto tempo per pensare ha riflettuto che nella vita ci sono cose più interessanti da fare e ha capito che essere buono è più bello

  4. La storia di Rocco è interessante, perché la paura lo fa ravvedere sul suo essere nella vita. E capisce che è meglio avere un amico

    • Ciao Gioele.
      La scrittura apre mondi e spazi inesplorati.
      Un racconto diventa ancora più prezioso quando viene “completato” da chi lo legge.
      Grazie per averlo arricchito.
      Grazie per esser qui!

  5. Questo racconto è molto interessante e fa riflettere molto.Rocco durante questi giorni di quarantena ha avuto del tempo per riflettere su se stesso e si è reso conto di essere stato un po troppo insolente , di conseguenza ha capito i suoi errori. Questi giorni di pura solitudine gli hanno fatto riscoprire quanto è bello avere un amico accanto e di quanto l amicizia sia fondamentale nella vita di ogni giorno. Spero che questo sia un’insegnamento per tutti.

    • Ciao Federica.
      Grazie per essere “approdata” qui e per il tuo commento.
      Questa esperienza sta insegnando qualcosa a tutti noi.
      Dobbiamo essere bravi a registrarli questi insegnamenti e a ricordarcene quando (speriamo presto) sarà tutto finito.

      Grazie mille per le tue parole.

  6. Per noi bambini stare a casa è molto difficile, perchè non possiamo né giocare né andare a trovare i nonni, ne stare insieme agli amici . Questi giorni in casa ci aiutano a riposare la mente e a farci riflettere su molte cose, proprio quello che ha fatto Rocco. CHE ha riflettuto sul suo comportamento e ha deciso di cambiare e non bullizzare più nessuno.

    • Ciao Alessandro. Proprio come hai scritto tu. Sono giornate queste in cui apparentemente non possiamo far nulla ma non è così.
      Ciascuno di noi può migliorarsi, così da ripartire alla grande quando queste settimane saranno terminate. 🙂

  7. Questo racconto è molto istruttivo parla di un ragionamento su le proprie scelte e soprattutto fa capire che in realtà se noi ci mettiamo a riflettere capiamo che il bullismo può finire solo con un virus

  8. Una storia molto bella e significativa perchè Rocco essendo abbituato a bullizzare il protagonista in queste settimane chiuse in casa il suo stile di vita è cambiato.

      • Ciao io penso che questa storia lascera’ un segno positivo a tutti noi…ci sta facendo capire il vero valore della vita e a quanto sia importante stare con i parenti e gli amici…mi mancano molto….In questo periodo tutto è cambiato…non possiamo più abbracciarci,baciarci, darci delle strette di mano, e questa cosa è molto brutta ma se vogliamo migliorare questa situazione dobbiamo collaborare tutti insieme rispettando queste regole.
        *Stare a casa… ed uscire solo per bisogno necessario*
        *Non toccarsi occhi,naso e bocca*
        *Stare alla distanza di almeno un metro*
        *Non dare strette di mano*
        *Non abbracciare nessuno*
        *Non baciare nessuno*
        *Lavare sempre le mani e igienizzarle sempre*
        Se rispettiamo queste regole…andrà tutto bene e ne usciremo presto da questo incubo. Dobbiamo rispettarci tutti… ma soprattutto dobbiamo rispettare gli anziani e gli infermieri e dottori degli ospedali che stanno facendo di tutto per salvare il mondo intero… alla fine comunque stare a casa è anche una cosa molto bella per fare delle cose nuove che prima sottovalutavamo, come per esempio ascoltare il telegiornale,leggere libri e tante altre cose.Spero che andrà tutto bene …tutti restiamo a casa e collaboriamo,se vogliamo superare questo maledetto incubo.
        #RESTIAMOACASA
        #TURESTIACASA
        #IORESTOACASA
        #ANDRATUTTOBENE
        CIAOOO💟

  9. Questo racconto mi è piaciuto molto ed era anche molto interessante. E poi tutti i bulli o persone che hanno commesso un errore, possono cambiare o rimediare l’errore che hanno commesso.

  10. Questo racconto è bellissimo e molto significativo.”Grazie” al la quarantena….sono cambiati molti cuori,e ha fatto capire l.importanza dei baci degli abbracci e l.importanza si stare assieme e volersi bene…..

  11. Questo racconto è importante perché visto che si sta a casa i bulli non hanno più l’abitudine di bullizzare e quindi il Coronavirus ha un aspetto positivo oltre alle altre cose brutte. Il bullo Rocco ha riflettuto stando a casa per questo periodo e ha capito che fare il bullo è una cosa brutta

  12. Ciao io penso che questa storia lascera’ un segno positivo a tutti noi…ci sta facendo capire il vero valore della vita e a quanto sia importante stare con i parenti e gli amici…mi mancano molto….In questo periodo tutto è cambiato…non possiamo più abbracciarci,baciarci, darci delle strette di mano, e questa cosa è molto brutta ma se vogliamo migliorare questa situazione dobbiamo collaborare tutti insieme rispettando queste regole.
    *Stare a casa… ed uscire solo per bisogno necessario*
    *Non toccarsi occhi,naso e bocca*
    *Stare alla distanza di almeno un metro*
    *Non dare strette di mano*
    *Non abbracciare nessuno*
    *Non baciare nessuno*
    *Lavare sempre le mani e igienizzarle sempre*
    Se rispettiamo queste regole…andrà tutto bene e ne usciremo presto da questo incubo. Dobbiamo rispettarci tutti… ma soprattutto dobbiamo rispettare gli anziani e gli infermieri e dottori degli ospedali che stanno facendo di tutto per salvare il mondo intero… alla fine comunque stare a casa è anche una cosa molto bella per fare delle cose nuove che prima sottovalutavamo, come per esempio ascoltare il telegiornale,leggere libri e tante altre cose.Spero che andrà tutto bene …tutti restiamo a casa e collaboriamo,se vogliamo superare questo maledetto incubo.
    #RESTIAMOACASA
    #TURESTIACASA
    #IORESTOACASA
    #ANDRATUTTOBENE
    CIAOOO💟

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