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Zeno, il calzino spaiato felice

Prima!
Avrebbero dovuto urlare tutti prima, mica adesso che stava finalmente succedendo qualcosa. Cosa avevano da urlare?
Zitti!
Quando succede qualcosa bisogna quasi sempre fidarsi. Si dovrebbe urlare, invece, quando non succede nulla per troppo tempo. Come infatti era successo a tutti loro, che chissà da quanto tempo stavano stipati lì dentro, al buio, immersi nella puzza e nel sudicio di un cestone dei panni sporchi.
Ore? Giorni. Almeno quattro giorni.
Zeno non è bravo a contare. Non ha le dita e neanche le mani.
Zeno è un calzino spaiato, ha origini nobili scozzesi e il suo nome infatti va letto “Zino”.
Zeno è rimasto spaiato praticamente subito.
Ricorda chiaramente il giorno in cui è stato acquistato, insieme al suo socio, di essere stato subito indossato in occasione di un’importante cena di gala e tutto quello che è successo durante quella serata, anche le cose che non si dovrebbero ricordare.
Poi il buio.
Il buio per un calzino non è la notte.
E non è neanche il buio che sta dentro le scarpe.
Il buio, per un calzino, è quando finisci dentro al cestone della biancheria sporca.
Da quel momento Zeno ha perso le tracce del suo socio, Kal.
Perché i calzini mica si spaiano in lavatrice.
Questo lo pensiamo noi.
Ma da una lavatrice è impossibile fuggire.
I calzini fuggono dai cestoni della biancheria da lavare. Sono gli unici che hanno l’attitudine, l’intelligenza e il coraggio per farlo.
Quando diventi un calzino spaiato sono tre i destini che possono attenderti:
– Lavato, asciugato e… buttato via.
– Lavato, asciugato e gentilmente riposto nel cassetto dei calzini dove verrai inevitabilmente dimenticato. Per sempre.
Oppure come è successo a Zeno, lavato, asciugato e poi di nuovo lanciato dentro al cestone dei panni sporchi per essere di nuovo lavato e asciugato innescando così un loop, infinito.
Un cestone da cui è oggettivamente difficile evadere.
Zeno erano mesi che ci finiva dentro e aveva avuto tempo di studiarlo quel contenitore: il coperchio a stantuffo non lascia speranza di fuga. Come cacchio aveva fatto il suo socio Kal? Chissà dove era finito adesso.
Zeno si augurava il meglio per lui.
I calzini non conoscono l’invidia e hanno tanta pazienza. Certo, un po’ si dannava per tutte le volte che quel cestone della biancheria veniva riempito più di quanto era in grado di contenere e allora la vita diventava davvero difficile. Non è facile convivere con delle mutande sporche e neanche con dei jeans zozzi. Avete idea di cosa significhi stare insieme a delle t-shirt dalle ascelle pezzate? Ed essere schiacciati da lenzuola enormi? Eppure tutti sopportano senza protestare. Cominciano ad urlare soltanto quando qualcuno li raccoglie per buttarli dentro la lavatrice.

Esattamente quello che sta succedendo adesso.

“Cosa diamine urlate?” pensa Zeno. “Finalmente si respira, ci si lava e, anche se attraverso un oblò, si potrà vedere un po’ di luce”.
Zeno sembra essere quasi riconoscente di quei due, tre lavaggi settimanali, anche se non si capisce bene nei confronti di chi.
Tutto sommato c’è chi se la passa peggio di lui. Basti pensare a tutti quei calzini bucati, oppure a chi non è mai stato comprato e passa tutta la vita dentro un centro commerciale.
Nonostante il destino sia stato un po’ beffardo anche con lui, si ritiene comunque fortunato e cerca di godersi il più possibile i lavaggi in lavatrice.
Zeno è davvero un calzino spaiato speciale.
Le stelle protettrici dei calzini spaiati se ne accorgono ed è per questo che il lavaggio appena cominciato sta per diventare speciale.
Zeno è al centro dell’oblò. Guarda fuori dalla lavatrice con la stessa curiosità e la stessa gioia con cui Parmitano guarda fuori dalla stazione spaziale.
Chi è quel calzino che adesso gli ruota accanto? Non l’ha mai visto dentro al cestone dei panni sporchi. Zeno sente battere tutte le sue cuciture più forte del solito.
Step è un calzino da ginnastica, di quelli bianchi a gamba corta.
“Piacere Step” dice il nuovo calzino. “Credo di essermi spaiato” poi aggiunge.
Zeno, calzino scozzese coi rombi a gamba lunga, non è mai diventato così rosso nella sua vita come adesso.
La lavatrice raggiunge i 500 giri al minuto. Sono tutti aggrappati alle pareti del cestello per la paura. Dovreste vedere che faccia fanno le mutande quando parte la centrifuga. Hanno tutti paura tranne Zeno e Step che invece se lo godono quel lavaggio e danno vita ad una danza di calzini mai vista prima.
Quanto sono buffi uno accanto all’altro. Così diversi.
Zeno è così alto rispetto a Step che riesce ad abbracciarlo tre volte e mezzo.
Zeno non è mai stato così bene in vita sua. Per un istante pensa a Kal, chiude gli occhi e lo ringrazia. Gli piace pensare che dietro l’arrivo di Step ci sia anche lo zampino di Kal.
E se fino a qualche istante fa Zeno si riteneva un calzino fortunato adesso si sente anche felice.
Chi se ne frega se il mondo continuerà a chiamarlo spaiato.
Lui ha Step accanto.

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