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Nulla si crea e nulla si distrugge

Non so voi ma io sta storia che l’energia non si crea e non si distrugge me la sono sempre immaginata così: prendete un puntino di polvere che sta tra il piede poggiato per terra e il bicchiere di acqua. Facciamo finta che questo puntino sia fatto di energia anziché di polvere. Di tutte le forme di energia lui, in particolare, appartiene alla famiglia del calore. E sto puntino di calore mica è lì da sempre. Il puntino è nato quando è nato il mondo ed ha fatto un viaggio lunghissimo, sino a quando due minuti fa si è trasformato nell’amore con cui Marco ha appena regalato ad Anna i due libri che vedete poggiati per terra. Quell’amore si è subito convertito in un dolcissimo bacio che Anna ha appena dato a Marco. Il bacio adesso non è altro che l’acido lattico dentro le gambe di Marco che salta lungo le scale ed ha 30 secondi di tempo per scendere due piani, uscire dal condominio, attraversare (col rosso) la strada e prendere il tram che lo porterà puntuale al suo lavoro. Anna ogni mattina sta alla finestra e si emoziona come una bambina quando lui, mentre attraversa la strada, si gira, alza la testa e gli manda un bacio. Proprio come sta facendo adesso. Si gira, alza la testa, ed in un milionesimo di secondo l’acido lattico che riempiva le sue gambe si trasforma in un bacio che adesso vola verso Anna, atterra nel suo cuore e diventa un sorriso gigantesco che scalderà tutta la loro casa. Il termosifone che vedete, infatti, NON FUNZIONA!!

 

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