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Sui bagni dell’aereo, sul semaforo verde, sulla mafia e la cocaina.

La prossima volta che salite a bordo di un aereo fateci caso e ditemi come fanno a non starvi sul cazzo. Escluso chi ha problemi di salute e le donne in gravidanza, non riesco proprio a giustificare tutti gli altri. Sto parlando di quelli che, spento il segnale che ti obbliga a tenere le cinture allacciate, devono subito alzarsi ed andare in bagno, nonostante l’aereo sia ancora inclinatissimo. Fateci caso. Mediamente, su un volo con 150 persone, ne trovate due. Se siete sfortunati anche tre. Sono certo: non pisciano, non cagano e non hanno alcun bisogno se non quello stesso di alzarsi per primi quando vedono spegnersi quel segnale e poter sfilare (sfidando anche pendenze alpine) verso il bagno. Dai miei calcoli dovrebbero essere gli stessi che spingono sul clacson quando vedono scattare il verde (non considerando le 60 auto in fila prima di loro) e con elevata probabilità sono quelli che amano dire “a me della politica non importa nulla”. Durante i miei studi ho provato a trovare comunque una spiegazione. Allo scattare del verde spingono sul clacson perché sono viziati, egoisti e tendenzialmente mafiosi. Il mafioso infatti, si sente speciale (così, per partito preso) e non riesce neanche imparare la semplice regola della fila. Che poi è facile: chi arriva primo passa per primo, poi il secondo, il terzo e così via. Io per questo non riesco a non giudicarvi… male. Amano dire che della politica non gliene importa nulla perché tutte le volte che gli è stata offerta la possibilità di votare l’hanno sprecata votando senza pensare, solo per fare un favore a qualcuno o per un interesse personale. Non hanno il coraggio di ammetterlo, se ne vergognano ed anche per questo io li giudico… male. Ed infine corrono in bagno, a decollo ancora in corso, perché…non lo so perché. Non ho la più pallida idea. Magari devono semplicemente sniffare di cocaina. E proprio su questo non mi sento di giudicare, perché non sono nessuno per farlo. Anzi, a volerci pensare bene, tra le tre cose è quella che mi fa incazzare meno o non mi fa incazzare proprio. Quindi sniffate pure, scassatemi anche la minchia durante il decollo del prossimo volo ma vi prego. Al prossimo semaforo, quando scatterà il verde e voi sarete a 300 metri di distanza ricordatevi di quella semplice regola che si chiama fila. E per concludere, la cosa più importante. Alle prossime elezioni, votate con la vostra testa, non sprecate un’altra possibilità. Sono certo che quella frase di merda non vi uscirà più dalla bocca e mi starete anche simpatici.

Buon volo a tutti.

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