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Gli ultimi 180 secondi? Importantissimi!

Sera a tutti. Oggi pomeriggio, come mio solito fare quando non lavoro, ho voluto fare due passi in giro per Milano. Ammetto di essere ancora in una fase turista-esplorativa in questa mia nuova città. E non mi dispiace per niente. Decido allora di entrare dentro i giardini Indro Montanelli di Piazza Venezia. La mia attenzione, in particolare quella delle mie orecchie, viene catturata da una voce amplificata da un microfono collegato ad una cassa. Mi muovo in direzione di essa, sino a raggiungerla. A destinazione trovo lui. Un artista di strada ed il suo spettacolo di cui, ahimè, riesco a beccare solo gli ultimi 180 secondi circa durante il quale spiega l’importanza del dare un’offerta a fine lavoro, del lasciare un contributo, del riconoscere il valore di un lavoro importante tanto quanto qualsiasi altro mestiere, del pagare. Si è trattato di un discorso sincero, efficace e costruttivo nei confronti del pubblico presente (dei genitori soprattutto). Vedere decine di bimbi correre a riempire il cappello al suo via è stata una gran bella emozione. Quella corsa voleva che dire che i genitori avevano capito. Non ricordo adesso il nome di questo artista e del suo spettacolo, però vi invito a raggiungerlo durante le prossime settimane, portate i bimbi della vostra famiglia, anzi andate a prescindere. Sono sicuro che lo spettacolo (che poi ho scoperto durare un’ora) sarà molto bello e vi piacerà.

Cosa ho imparato io? Tante cose, tantissime e che gli ultimi 180 secondi sono sempre importantissimi.

Gero

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